Le scarpe nell’epoca Vittoriana e nelle tendenze 2012/13

 

D & G splendidi ankle boots barocchi e vittoriani insieme!

Care Shoesaholics, oggi vi chiamo Ladies e vi parlo di un argomento molto affascinante. Vi faccio accomodare in una carrozza immaginaria e vi porto indietro nel tempo, in un mondo fatto di maniere garbate, salotti, passeggiate in giardino con ombrellini da sole, tazze di tè, pettinature raccolte, passioni tormentate, lettere scritte con penna ed inchiostro.  Il XVIII secolo: un’epoca in cui la donna, “the fair sex” iniziava ad affermarsi allo scoperto nella cultura  e ad esprimersi in tutta la sua intelligenza. Non più relegata soltanto al ruolo di angelo del focolare o bambola ben agghindata accanto all’uomo, bensì con una sua personalità e posto nella società, ma senza mai perdere in femminilità.
Vi siete mai chieste com’erano le scarpe ai tempi di Jane Austen e Mary Shelley? Nei bellissimi “fashion plates”, le illustrazioni di moda dei primi magazines femminili del 1700/1800 quando ancora non esisteva la fotografia, le fanciulle venivano ritratte con dei piedi piccoli e sottili, talvolta sproporzionati alla figura e agli ingombranti abiti dell’epoca.
Le calzature dovevano rendere visivamente il piede più piccolo ed aggraziato possibile, questo era un tratto distintivo di alto rango e nobiltà di natali. Se ci pensiamo, anche oggi la scarpa è un importante alleato della femminilità (parlando di moda) e grazie al tacco alto, alle forme fascianti degli stivali, alle linee affusolate, alla scollatura, ai cinturini e alle decorazioni, è pensata per rendere grazioso il piede, slanciare la gamba e l’intera figura e dare un contributo alla bellezza di tutto il look.

Meadham Kirchoff Spring 13

Anche nel 1800 si indossavano i tacchi, che non erano a stiletto o a spillo, ma corti a rocchetto. Le scarpe erano in tessuto ricamato, adornato da passamanerie, fiocchi in velluto, bottoni, inserti in seta. Decolletes con cinturino e stivaletti, tra le più indossate.

Oggi queste forme le ritroviamo nelle stringate e negli ankle-boots, con tacco medio o alto; comode e versatili, con stile.

 

Giancarlo Paoli

 

 

 

 

Chanel F/W 2012-13

 

Salvatore Ferragamo

 

Un modello orientale, con tre stringhe con i fiocchetti ed il tacco stile, Luigi XV.

 

 

Stivali di seta nera, con la chiusura laterale, le stringhe sono appositamente distanziate per far intravedere tra gli spazi le calze ricamate. Anche questo modello (rivisitato e modernizzato) è tornato molto di moda, dopo due secoli.

 

 

Molto curate le scarpe fatte per le signore ed i gentiluomini, ma anche per i bambini, che si arricchivano di fiocchi, stringhe, ricami, bottoni e pizzi, come quelle delle ladies. Le ghette con la chiusura laterale era un elemento comune e frequente alle calzature da uomo e da donna.

 

Fendi

 

Giuseppe Zanotti

Pretty Ballerinas

Ecco le “slippers” o pantofole, di solito in lana lavorata a crochet, erano le calzature utilizzate in casa al risveglio o nel momento di andare a dormire.

Questo modello di scarpa insieme ai precedenti settecenteschi, è tornato all’attenzione degli stilisti odierni, che prendendo spunto dal passato hanno creato varianti per ogni gusto, per lei e per lui.
La vera novità tra le scarpe flat del 2013, infatti, sono proprio le scarpe simili a babbucce e pantofole: le “loafers”, “slippers” e “friulane” in alternativa alle solite ballerine, mocassini, canvas e simili. Sono presenti nelle collezioni di diversi brand e naturalmente si indossano per uscire! Le slippers, nei vari modelli, sono il must-have di quest’anno. In tessuti tecnici, antipioggia, glitterate, decorate, griffate e non, ce ne sono veramente moltissime e sembrano decisamente confortevoli e leggere.

 

 

 

 

Le Chaussons de la Belle

Louis Vuitton

Per saperne di più sulle tendenze attuali che si ispirano alla moda dell’epoca Vittoriana e non solo per ciò che riguarda le scarpe (dagli elementi più leziosi a quelli austeri, passando per il gotico) ma anche a quella del periodo precedente, tra Barocco e Rococò, leggete il mio articolo sul magazine on-line siamodonne.it, nella rubrica di moda e tendenza: “Il nero new Gotico e l’opulento ne Barocco.”

E se il fascino british e romantico dell’ era Vittoriana ha conquistato pure voi, passate in questa pagina Facebook ;-) e non perdete la mia rubrica di stile “Il prezioso ed il sublime” sul periodico di cultura gotica Mary Shelley project Magazine.

(Per le illustrazioni d’epoca, thanks to Victoriana magazine.)

up-laced Louboutin

 

 

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